sabato 17 giugno 2017

Viaggio Multimodale nelle Sinestesie (3/5): Cinema

Terzo appuntamento coi viaggi multimodali che hanno assunto un carattere sinestetico. Questa è la volta del Cinema, dove le immagini sono in movimento. Come si interfaccerà a immagini statiche, parole e musiche? Che contaminazioni ne risulteranno?
Un'esperienza sinestetica è composta da due elementi: l'evento induttore (inducer) e l'evento concorrente (concurrent); a ogni inducer corrisponde un preciso concurrent. Nella sinestesia percettiva l'inducer è uno stimolo percettivo, mentre nella sinestesia concettuale i concurrent sono prodotti dal pensare a un particolare concetto.

Arte
A rappresentare il Cinema nell'Arte ho scelto Marilyn, una serie di dieci serigrafie che Andy Warhhol realizzò nel 1967 ritraendo il volto di Marilyn Monroe, scomparsa 5 anni prima. L'artista americano è partito da una foto scattata da Gene Korman e l'ha manipolata isolando il volto dell'attrice e portandolo in primo piano. L'accostamento dei colori scelti per il volto e i capelli e per lo sfondo è stridente, molto aggressiva; il risultato è di grande impatto visivo, pur essendo stato realizzato con l'approssimazione dei prodotti a basso costo e a bassa definizione, tipica della pubblicità. In questo modo l'immagine diviene immediatamente riconoscibile e consumabile dal pubblico, proprio come lo star system sembrerebbe imporre ai propri appartenenti. Quest'opera, come altre simili realizzata da Warhol, è stata realizzata in serie, come si trattasse di un prodotto industriale, una critica al consumismo che uccide l'Arte.


Letteratura
Cinema e Letteratura sono sempre molto connesse; la mia scelta questa volta è ricaduta sul romanzo di Cristiana Astori Tutto Quel Nero (2011).
Susanna Marino, studentessa fuoricorso dell'Università di Torino sempre bisognosa di soldi, viene coinvolta nella ricerca di Un Dia en Lisboa, un cortometraggio girato nel 1964 e andato perduto, tanto che si ritiene nemmeno esista, che si tratti di una leggenda metropolitana. La protagonista di questo fantomatico film sarebbe la leggendaria attrice spagnola Soledad Miranda, musa del regista Jess Franco, scomparsa nel 1970 in un tragico incidente d'auto. Una pellicola che si dice sia maledetta, perché la scena che vi avrebbe recitato l'attrice sarebbe molto simile a quella dell'incidente in cui poi sarebbe morta...
La storia di Un Dia en Lisboa è assolutamente vera. Il film esiste davvero ed è stato poi ritrovato in una cineteca di Madrid dal critico d'arte Carlos Aguilar, grazie all'interesse suscitato dall'autrice durante le ricerche condotte per la stesura del libro.

Musica
La colonna sonora è una componente fondamentale per una pellicola cinematografica, tanto da creare un legame indissolubile, che permette di riconoscere un film anche solo dalla sua musica. Per rappresentare il Cinema nella Musica ho quindi scelto cinque famosissimi temi usati nelle colonne sonore di altrettante celebri saghe cinematografiche. Non vi dico quali sono: divertitevi voi a riconoscerle.


Allora che ve ne pare delle sinestesie nel Cinema? E le vostre quali sono?

12 commenti:

  1. Nelle tue colonne sonore avrei inserito, come sesta -peraltro ci stava benissimo dopo la quinta- quella di Batman 1989 *__*

    Comunque, io nell'arte scelgo Hopper, nella letteratura scelgo il Libro dell'Apocalisse (ma com'è che ancora non ne traggono un film? ormai gli effetti speciali sono possibili!) e nella musica i brani di Rondò Veneziano.
    :)

    Moz-

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    1. Volevo mettere anche Batman, ma visto che c'era già Superman...
      Trovo che i dipinti di Hopper siano molto cinematografici. Noir, direi persino.

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    2. Già, molto da rivista pulp anni '30-'40 :)

      Moz-

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    3. Sì! Ecco, perfetto! Tipo Dick Tracy.

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  2. Sempre interessante e sempre più difficile... :D
    Non rispondo alle tue domande,ma suggerisco il cinema nel cinema e a questo proposito cito Otto e mezzo, di Fellini: la storia di un regista che voleva girare un film di cui non ricorda più nulla. ;-)

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    1. Un po' alla Hellzapoppin', direi... :)

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  3. Trovo ottime le tue scelte nei settori arte e letteratura e anche sopraffino, da parte di Moz, l'aver pensato a Hopper.
    Provo a combinare anch'io qualcosa, affidandomi ai primi pensieri.
    Per l'arte cito anch'io a Hopper, ma non in senso generale bensì per un suo quadro preciso, New York Movie, che riproduce l'interno di una sala cinematografica.
    Per la letteratura il mio pensiero va a "IT" di Stephen King, con le sue numerose citazioni di B-movies degli anni'50.
    Per la musica, cosa di meglio del mitico Music for films di Brian Eno, "colonna sonora per film immaginari". Quattro brani, "Sparrowfall", "Slow Water", "Final Sunset" e "M386", sono stati poi utilizzati, rispettivamente, nei film "A Better Tomorrow" di John Woo, "Jubilee" e "All'ultimo respiro" di Derek Jarman, e "Rock 'n' Roll High School" di Allan Arkush.

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    1. Non ci avevo pensato a IT: ottima pensata! :)
      Con la tua scelta musicale mi hai fatto venire in mente che Atom Heart Mother dei Pink Floyd era nata da Gilmour che suonava gli accordi introduttivi della suite alla chitarra. A Waters faceva venire in mente il tema per un immaginario western, con inseguimenti a cavallo e sparatorie, tipo I magnifici sette, disse. Poi da lì si è evoluto molto il pezzo. Una leggenda dice che Kubrick lo volesse per la colonna sonora di Arancia Meccanica, ma che i PF rifiutarono per timore che il film desse una brutta pubblicità al disco.

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    2. Un po' come Escher rifiutò di dare una sua opera per la copertina di un disco dei Rollig Stones, per paura della cattiva pubblicità alla sua arte ;-)

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  4. Questi accostamenti sono proprio difficili... mi stanno fumando le meningi!

    Arte: anch'io andrei sulla pop art, ma sceglierei Audrey Hepburn che è stata un'icona di stile.
    Letteratura: mi vengono in mente soltanto esempi o di letteratura o di cinema, ma non la combinazione insieme. Per la letteratura Possessione di Antonia Byatt; per il cinema La rosa purpurea del Cairo. Mi sono anche venuti in mente i film di Tornatore sul cinema, ma non ci sono romanzi collegati bensì opere sulla nascita della sceneggiatura.
    Musica: tutte le colonne sonore di Ennio Morricone!

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    1. Audrey Hepburn è sempre un'ottima scelta! :)

      Dici che questa serie è molto più complessa? Anche secondo me. Vedrai poi il post finale che roba.

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