mercoledì 26 aprile 2017

Viaggio Multimodale nelle Emozioni (6/6): Paura

"L'unica cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura stessa." (Franklin D. Roosevelt)

La paura è l’emozione che preserva dai pericoli: in poche parole, è essenziale per la sopravvivenza. È l’emozione delle storie del terrore: lo scopo è di preparare l’individuo a gestire la paura, condizione indispensabile a fronteggiare una situazione di pericolo.
Questa emozione è denotata dalla seguente espressione facciale: entrambe le sopracciglia alzate e sollevate, palpebre superiori alzate, palpebre inferiori tese, labbra leggermente allungate orizzontalmente verso le orecchie.
Non c'è esattamente un colore particolare associato alla paura. A volte viene indicato il blu (si dice infatti "avere una fifa blu"), altre il nero, che però in Occidente è considerato il colore del lutto (in Oriente invece è il bianco). Io sceglierei il nero, perché è il colore del buio, simbolo dell'ignoto, e ciò che non conosciamo è ciò che ci spaventa maggiormente. Un altro colore che penso potrebbe rappresentare la paura potrebbe essere il violetto.

domenica 23 aprile 2017

Viaggio Mutimodale nelle Emozioni (5/6): Stupore

"Chi non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio." (Albert Einstein)

Lo stupore è l’emozione dell’apprendimento: ci si stupisce di fronte a cose nuove o che deviano dalle aspettative, che perciò verranno ricordate con maggiore facilità e delle quali verrà messo in moto un processo analitico. È l’emozione delle storie di genere: la fantascienza e il fantasy, che accendono la fantasia, e i gialli, che mettono in moto il ragionamento. Lo scopo è di dare all’emisfero sinistro del cervello (razionale) e a quello destro (emotivo) materiale su cui lavorare; hanno perciò una finalità intellettiva.
Questa emozione è denotata dalla seguente espressione facciale: sopracciglia sollevate, occhi spalancati, bocca aperta.
Non c'è un colore particolare che venga associato allo stupore, per cui mi piacerebbe proporre l'arancione.

giovedì 20 aprile 2017

Viaggio Multimodale nelle Emozioni (4/6): Disgusto

"La gente crede sempre che il sentimento più pericoloso sia la rabbia, invece è il disgusto il linguaggio dell'odio." (dal telefilm Lie to me)

Il disgusto preserva dalle malattie: una delle funzioni prime di olfatto e gusto è riconoscere la presenza di sostanze potenzialmente tossiche o nocive, in modo da tenersene alla larga. È l’emozione delle storie volgari oppure ritenute riprovevoli da un punto di vista ideologico. Lo scopo potrebbe forse essere quello di far riconoscere i limiti di accettazione di determinate situazioni, facendoci in questo modo comprendere meglio noi stessi.
Questa emozione è denotata dalla seguente espressione facciale: corrugamento del naso, sollevamento delle labbra superiori.
Non c'è un colore in particolare che venga associato al disgusto, per cui io suggerirei il verde. È vero che in genere il verde si associa all'invidia, ma del resto quando si è disgustati da qualcosa e viene la nausea, il colorito del viso diviene un po' verdognolo.

sabato 15 aprile 2017

Quando un Comico è più Autorerevole di un Dottore

CENTESIMO POST DEL BLOG!
Qualche tempo fa mi è capitata una cosa alquanto singolare, che mi ha fatto riflettere parecchio.
Da un po’ di anni partecipo al gruppo di lettura organizzato dalla biblioteca della mia città: ogni due lunedì ci incontriamo per leggere il passo di un libro che ognuno di noi ha scelto in relazione al tema deciso la volta precedente.
In uno dei passati incontri uno dei partecipanti ha portato il divertente libro di Giobbe Covatta A Nessuno Piace Caldo, una lettura in chiave comica del surriscaldamento globale, scritto allo scopo di sensibilizzare su questo tema. Nel passo che è stato letto, veniva citato l’ozono come gas serra. Al termine io ho quindi fatto notare che l’ozono in effetti non è un gas serra. C'è stato qualche scambio di battute e la cosa sembrava finita lì. Invece due giorni dopo ho incontrato di nuovo la persona che aveva letto quel brano, e mi sono sentito dire che secondo lui l’ozono è un gas serra, perché cercando su di un libro aveva trovato scritto che l’ozono è un gas buono [sic], mentre a bassa quota è nocivo. Perciò è un gas serra e io mi sbagliavo.

mercoledì 12 aprile 2017

Viaggio Multimodale nelle Emozioni (3/6): Gioia

"Io vivo appassionatamente la mia vita. Amo i suoi cambiamenti, il suo colore, i suoi movimenti. Saper parlare, vedere, udire, camminare, avere la musica e la pittura. Tutto questo è un miracolo! Tutto questo è gioia!" (Arthur Rubinstein)

La gioia è correlata alle situazioni che funzionano, un costante riferimento a ciò che è meglio fare, perché tendenzialmente si cerca di ripetere le cose che fanno sentire bene. È l’emozione della commedia. Ridere fa bene perché innesca dei meccanismi fisiologici che hanno un effetto benefico sulla salute. Lo scopo è dunque di carattere salutistico.
Questa emozione è denotata dalla seguente espressione facciale: corrugamento delle zampe di gallina, guance sollevate, movimento dei muscoli orbitali. Questo è il vero sorriso, diverso da quello falso o da quello di circostanza.
Di norma non c'è un colore associato alla gioia, ma credo vi troverete d'accordo con me sul giallo, un colore solare che indica luminosità e vitalità.

domenica 9 aprile 2017

Viaggio Multimodale nelle Emozioni (2/6): Tristezza

"Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere." (Jim Morrison)

La tristezza, che viene spesso svilita, porta invece all’introspezione, quindi a fare un lavoro su se stessi in modo da riconoscere le proprie attitudini. È l’emozione della tragedia: porta all’introspezione e la tragedia classica aveva infatti una finalità catartica, volta alla risoluzione di conflitti interiori. Lo scopo è dunque purificatorio per la psiche dell'individuo.
Questa emozione è denotata dalla seguente espressione facciale: palpebre superiori cadenti, occhi vitrei, lieve abbassamento degli angoli delle labbra.
Il colore che viene associato alla tristezza è il blu. In inglese "feeling blue" significa "sentirsi tristi"; il blues è, per l'appunto, la musica della tristezza.

giovedì 6 aprile 2017

Viaggio Multimodale nelle Emozioni (1/6): Rabbia

"Ero arrabbiato con il mio amico: glielo dissi, e la rabbia finì. Ero arrabbiato con il nemico: non ne parlai, e la rabbia crebbe." (William Blake)

La rabbia, l’emozione più riconoscibile, indica la presenza di un problema, di qualcosa che non va. Intendendola nel senso di passione, è l’emozione delle storie d'avventura, comprese le avventure amorose. Lo scopo è di accendere passioni affinché possano venire replicate.
Questa emozione è denotata dalla seguente espressione facciale: entrambe le sopracciglia dirette verso il basso, occhi truci, serrarsi delle labbra.
Il colore della rabbia è senz'altro il rosso. A livello psicofisiologico la rabbia si manifesta con un'accelerazione del battito cardiaco, un aumento della pressione arteriosa e l'irrorazione dei vasi sanguigni periferici: tutto questo porta a un arrossamento del viso.

sabato 1 aprile 2017

Ci Avviamo verso la Conclusione?

Siamo dunque giunti alla fase conclusiva del blog Arcani. Con quanto realizzato in questi mesi, ritengo di aver ultimato i discorsi che avevo lasciato in sospeso, per cui il blog ha ormai assolto alla sua funzione. Ma non è ancora venuto il momento di salutarci, perché prima della chiusura sono in programma ancora degli altri articoli.
A dire il vero mi sarebbe piaciuto chiudere il blog con il centesimo post, dato che 100 è il numero di racconti di Guerra e Pace sul Retro di una Cartolina. Visto però che nelle scorse settimane sono nati dei buoni spunti per parecchi altri articoli (compreso un ciclo di sei post che penso sarà interessante), che potrebbero ulteriormente espandere quanto già trattato, ho deciso di andare avanti ancora per qualche tempo. Non credo che questa notizia farà sobbalzare la blogosfera, ma sia come sia per un po' si continua con questo blog.

sabato 25 marzo 2017

Ore d'Orrore III - La Paura (parte 3)

Ben ritrovati, cari amici del terrore, per il nostro ultimo appuntamento. Dopo quasi quaranta post, è giunto il tempo che cali il sipario sulla rubrica Ore d'Orrore.
La mia bella assistente Vulnavia è davvero inconsolabile: pensate che ho persino dovuto darle l'aumento!
Oggi concludiamo il nostro discorso con un'analisi moderna degli archetipi dell'orrore, legata alla società attuale, in cui vedremo che le storie dell'orrore hanno tanto su cui far riflettere, alla faccia dei benpensanti...

lunedì 20 marzo 2017

Ore d'Orrore III - La Paura (parte 2)

Ben ritrovati ancora una volta, cari amici del terrore e del raccapriccio, nel mio spaventoso laboratorio.
La volta scorsa abbiamo iniziato a esaminare i meccanismi che stanno dietro alle storie di paura. Oggi, dopo tre anni passati a raccontare dei personaggi delle storie dell'orrore, è infine giunto il momento di togliere a tutti quanti loro la maschera, in modo da vederli per ciò che sono veramente e capire quindi il loro significato simbolico...

mercoledì 15 marzo 2017

Ore d'Orrore III - La Paura (parte 1)

Bentornati, cari amici del terrore, e benvenuti all'ultimo episodio della rubrica Ore d'Orrore. Siete pronti per il gran finale?
In questo specialissimo articolo, diverso da tutti gli altri che l'hanno preceduto, potremo finalmente tirare le fila di un discorso andato avanti per ben tre anni, e che giunge qui alla sua conclusione.
Prima di iniziare è però necessario fare alcune indispensabili premesse, le quali sono per l'appunto l'argomento di oggi...

sabato 11 marzo 2017

Buckethead

Ho sempre creduto che il musicista più prolifico in assoluto fosse stato Frank Zappa: dall’inizio della sua carriera fino al momento della sua morte (1966-1993) si può stimare che abbia pubblicato almeno due dischi l’anno, tra inediti e live (molti dei quali doppi o tripli), senza contare anche il numeroso materiale uscito postumo. Oppure il bluesman John Lee Hooker, che in 40 anni di carriera ha pubblicato almeno un'ottantina di dischi.
Ma questo è niente in confronto a Buckethead, che in 25 anni ha pubblicato ben 275 dischi, a cui si aggiungono 6 album pubblicati col nome di Death Cube K e quasi 70 in collaborazione con altri artisti, comprese le colonne sonore per molti film. Sostanzialmente si tratta di circa un disco al mese per 25 anni. Per dire, solo a ottobre del 2015 ha pubblicato 30 album, uno per ogni giorno precedente Halloween (e 118 in tutto l'anno, praticamente uno ogni 3 giorni). Contando solo i suoi album da solista si parla di 150 ore di musica.
Come esempio potete ascoltarvi una delle sue canzoni più famose, Jordan.


martedì 7 marzo 2017

Milli Vanilli

Mi capita di frequente di ricorrere a espressioni un po' démodé (eccone una, per esempio), quali per esempio fuffa oppure "sedersi in pizzo (cioè in punta) alla sedia" o l'avverbio onde. Qualche volta ricorro anche all'espressione "falso come Milli Vanilli", che sta a indicare un qualcosa di farlocco. L'avevate mai sentito questo modo di dire? Si usava una ventina d'anni fa, anche se di tanto in tanto, specie negli USA, viene ancora tirato fuori. La sua origine è piuttosto curiosa.
I Milli Vanilli sono stati un duo pop tedesco composto da Fab Morvan e Rob Pilatus, e creato dal produttore discografico Frank Farian. L'album d'esordio All or Nothing ebbe un grandissimo successo, valendo loro nel 1990 il Grammy Award come “Best New Artist”. Il gruppo vendette oltre 30 milioni di singoli e 14 milioni di album, divenendo così uno dei più importanti gruppi pop dei primi anni Novanta.

venerdì 3 marzo 2017

Uno Spirito sulla Scalinata per il Paradiso

L'argomento del post di oggi è una delle canzoni più famose della musica rock, su cui ci sono tantissime piccole e grandi curiosità da raccontare: Stairway to Heaven dei Led Zeppelin.



mercoledì 1 marzo 2017

Sezione IV - I Racconti dell'Incredibile

Il seme di Coppe, corrispondente a quello di Cuori, rappresenta l'amore e la gioia, la vitalità; indica perciò passioni e sentimento. Gli è attribuito il simbolo dell'Acqua.


mercoledì 22 febbraio 2017

Ore d'Orrore III - Demoni (parte 4)

Ben ritrovati, esseri raccapriccianti. Vulnavia, la mia bella assistente, ne ha combinata un'altra: ha infatti inavvertitamente evocato Astarotteh, il demone pasticcione. Non vi dico in che condizioni è ridotto il mio povero laboratorio!
Mentre cerco di ricordarmi la formula da usare per rispedirlo negli Inferi (mi pare che le arcane parole del rito comincino con "mavaff..."), possiamo concludere il nostro discorso sui demoni, esaminandoli ora da un punto di vista più scientifico...

sabato 18 febbraio 2017

Ore d'Orrore III - Demoni (parte 3)

Ben ritrovati, miei cari indemoniati. Oggi continuiamo il nostro discorso sul Diavolo. Ma intanto che ne dite se metto su un po' di musica? In questa compilation ci sono: Sympathy for the Devil, Demon's Eye, Highway to Hell, Runnin' with the Devil, Hell's Bells, Demon's Kiss, The Number of the Beast. Niente male, vero?
Se vi ricordate, nella seconda stagione avevamo parlato del sabba. Questa volta sposteremo la nostra attenzione su evocazioni, patti, rituali vari ed esorcismi...

martedì 14 febbraio 2017

Ore d'Orrore III - Demoni (parte 2)

Ben ritrovate, care anime dannate. In questi giorni c'è stato un po' di trambusto in laboratorio: Vulnavia, la mia bella assistente, ha un diavolo per capello. Il suo ultimo spasimante, un demone minore, le ha proposto un patto: eterna giovinezza in cambio della sua anima. Allora Vulnavia gli ha proposto un patto ancora più subdolo: il matrimonio. Così quello ha preferito tornarsene all'Inferno.
Voi invece fate molta attenzione, perché oggi parleremo del Principe delle Tenebre in persona: il Diavolo!

venerdì 10 febbraio 2017

Ore d'Orrore III - Demoni (parte 1)

Ben ritrovati ancora una volta, miei cari spiritelli porcelli. Il vostro dottore è come sempre lieto di ospitarvi nel suo lugubre laboratorio. Datemi solo il tempo di innaffiare la mia pianta carnivora gigante e sono subito da voi.
Allora, come state? L'ultima volta abbiamo fatto una vera e propria indigestione di mostri, vero? Questa volta parleremo invece di cose molto molto cattive... Preparatevi, perché è scoccata l'ora dei demoni!

martedì 7 febbraio 2017

Dentro l'Armadio del Babau c'è Stephen King...

"L'ultimo uomo sulla terra sedeva solo in una stanza. Qualcuno bussò alla porta."
Lo conoscevate questo miniracconto di sole 14 parole di Stephen King? Una volta un giornalista gli aveva domandato ironicamente se sapesse anche scrivere storie brevi, essendo lui famoso per la sua prolissità, così King aveva risposto piccato improvvisando questo racconto, lasciando ammirati i presenti.
Adesso leggete questo miniracconto di Thomas Bailey Aldrich che risale al 1904:
“Una donna sta seduta sola in casa. Sa che nel mondo non c’è più nessuno: tutti gli altri esseri umani sono morti. Bussano alla porta.”
A volte a un autore capita di prendere spunto oppure omaggiare lavori di altri (l'ho fatto anch'io) come capita inconsapevolmente di ideare una trama che ricorda molto quella di un altro racconto (è successo anche a me): questo perché quando si scrive, partendo da una certa serie di dati iniziali, si entra in un pattern di ragionamenti e riflessioni che porta inevitabilmente verso una certa direzione, a cui più persone dotate della stessa forma mentis e dello stesso backgroud culturale possono arrivare.
Stephen King è uno degli autori che da sempre ho maggiormente apprezzato; ciò non toglie però che, come nel caso appena citato, si sia spesso appropriato di idee altrui spacciandole per sue originali. Vediamo quali.

venerdì 3 febbraio 2017

Leggende Assassine al Femminile

Avendo scritto in questi mesi di fantasmi, mostri e leggende metropolitane, mi sono soffermato a esaminare il folklore proveniente da diverse parti del mondo; mi sono così imbattuto in alcune figure piuttosto interessanti, tali da essere meritevoli di un approfondimento con un post apposito. Il filo conduttore che le lega è quello della femminilità, vista nelle sue svariate declinazioni: la bambina, la fanciulla, la donna, la madre.

mercoledì 1 febbraio 2017

Sezione III - I Racconti del Terrore

Il seme di Spade, corrispondente a quello di Picche, rappresenta in genere l'autorità, attraverso legge e giustizia; è espressione di coraggio, aggressione, ambizione. Gli è attribuito il simbolo dell'Aria.


venerdì 27 gennaio 2017

Effetto Tunnel

L’effetto tunnel è un effetto quantistico, una di quelle particolari proprietà della materia che si hanno quando il sistema di riferimento ha dimensioni atomiche.
Da una serie di considerazioni ed esperimenti, nel secolo scorso si è determinato che la luce ha una doppia natura: ondulatoria (si comporta come un’onda) e corpuscolare (è composta di particelle, i fotoni). Il fisico Louis-Victeur De Broglie ebbe allora un’incredibile intuizione: ma se la luce, che è un’onda, è composta di materia (fotoni), allora forse non potrebbe essere vero anche il contrario, cioè che la materia abbia proprietà ondulatorie?

lunedì 23 gennaio 2017

Ore d'Orrore III - Mostri (parte 4)

Bentornati, cari amici del terrore e del raccapriccio. Spero non abbiate fatto brutti incontri in questi giorni. Nessun avvistamento di chupacabras? No, perché ne avevo un esemplare nel mio laboratorio, ma quella pasticciona di Vulnavia, la mia bella assistente, l'ha inavvertitamente fatto scappare dalla sua gabbia... Beh, come dico sempre, è inutile piangere sul sangue versato.
Meglio allora esaminare l'ultima delle otto categorie, e questa volta vi consiglio di sbarrare porte e finestre...

giovedì 19 gennaio 2017

Ore d'Orrore III - Mostri (parte 3)

Ben ritrovati, miei piccoli putridi esserini. Come ve la passate? Ieri sera io e Vulnavia, la mia bella assistente, saremmo dovuti andare a cena da un mio collega, il dottor Lecter, ma abbiamo preferito disdire quando abbiamo saputo in che cosa sarebbe consistito il menù... La mia assistente deve assistermi, non può mica essere la portata principale, non credete anche voi?
Avete visto quelle luci? Meglio allora che volgiate gli occhi a contemplare l'infinito, prima di venire rapiti... 

domenica 15 gennaio 2017

Ore d'Orrore III - Mostri (parte 2)

Bentornati, miei cari fenomeni da baraccone. Spero che in questi ultimi giorni non vi siate specchiati troppo. Non fate come Vulnavia, la mia bella assistente, che non fa che rimirarsi allo specchio... Fate piuttosto come quel mio vecchio amico che ha risolto per sempre il problema: non si specchia mai, essendo un vampiro! 
Noi oggi continueremo il nostro discorso sui mostri, vedendone altre categorie. Come detto, questa volta ci saranno davvero tanti personaggi da esaminare...

mercoledì 11 gennaio 2017

Ore d'Orrore III - Mostri (parte 1)

Ben ritrovati, piccoli licantropini miei. Il vostro dottore è sempre lieto di rivedervi. Accomodatevi pure, ma fate attenzione alla mia pianta carnivora: è a digiuno, quindi non si sa mai...
Volete qualcosa da bere? Abbiamo sangue, la pozione del dottor Jekyll, acqua della Laguna Nera... e anche del caffé Starbucks. Insomma ne abbiamo davvero per tutti i gusti!
E anche oggi, perché in questo nuovo appuntamento ne vedremo davvero delle belle... anzi, delle brutte! Perché oggi parleremo infatti di mostri!

sabato 7 gennaio 2017

Cecità Parziali

"Nel paese dei ciechi, l'orbo è re" (proverbio toscano).

La vista è il nostro canale sensoriale principale. Negli occhi, gli organi preposti alla vista, ci sono due tipi di cellule sensibili alla luce: i bastoncelli, maggiormente attivi in condizioni di scarsa luminosità (specializzati quindi per la visione notturna), e i coni, maggiormente attivi in condizioni di buona luminosità (specializzati quindi per la visione diurna) e attraverso cui percepiamo i colori. Ci sono tre tipi di coni: sensibili al rosso, al verde e al blu. La mancanza della vista, la cecità, è una condizione complessa, che comporta diverse difficoltà. Esistono anche forme di cecità che si potrebbero definire parziali, o per meglio dire localizzate in certi aspetti del vedere: si tratta di disturbi neurologici rarissimi, dovuti a cambiamenti nella struttura cerebrale, che vanno a disturbare il processo psicologico della comprensione delle informazioni sensoriali visive.

martedì 3 gennaio 2017

Effetto Loto

Il loto in Oriente è simbolo di grande purezza. E potrebbe forse essere altrimenti? Il loto cresce nelle paludi, ma le sue foglie non si bagnano, né si sporcano. Nonostante l’ambiente umido delle paludi le foglie restano sempre asciutte, nonostante la fanghiglia restano perfettamente pulite, non vi aderisce alcuna sporcizia. Com'è possibile?

domenica 1 gennaio 2017

Sezione II - I Racconti della Meraviglia

Il seme di Bastoni, corrispondente a quello di Fiori, rappresenta l'iniziativa, sia come energia che come invenzione; indica progresso, sviluppo, un'azione sempre dinamica. Gli è attribuito il simbolo del Fuoco.