giovedì 15 dicembre 2016

Ore d'Orrore III - Fantasmi (parte 3)

Ben ritrovati, care le mie mummiette. Come sempre è un piacere rivedervi nel mio lugubre laboratorio. Datemi solo il tempo di far sparire l'ultimo esperimento venuto male e sono da voi.
Vulnavia, la mia bella assistente, invece è molto arrabbiata: ieri sera è uscita a cena con un fantasma, e al momento di pagare il conto... quello è svanito!
Ehi, dico a voi! Se ci siete, battete un colpo! Mettevi comodi, perché oggi parleremo di sedute spiritiche...


Ore d’Orrore
“Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio”

Dalla storia dello spiritismo appare molto chiaro che la frode, specialmente la pia frode, è perfettamente compatibile con la fede.(Aldous Huxley)

Lo Spiritismo
La comunicazione coi defunti ha origini antichissime. Già la Strega di Endor, nominata nella Bibbia, praticava la necromanzia e sono molti i riferimenti nei secoli passati alla psicomanzia, la capacità di evocare gli spiriti al fine di ricevere presagi sul futuro. Questo, nelle società tribali in particolare, era compito degli sciamani. In base alle credenze sembra quindi che gli spiriti dei morti siano al di fuori del tempo e abbiano perciò la conoscenza del passato, presente e futuro.
Il moderno spiritismo nacque in America nel 1848, in casa delle sorelle Fox: Katherine, Margaret e Leah. Secondo quanto dicevano, la loro casa era infestata. La prima manifestazione si ebbe quando le sorelle, ancora bambine, avvertirono dei colpi ritmici e regolari, opera, a detta loro, di spiriti disincarnati che cercavano di attirare l'attenzione dei viventi e comunicare con essi. Le Fox risposero ai colpi con dei colpi, ritenendo di ricevere risposte interpretabili. Da quel momento parteciparono a numerosi congressi di parapsicologia, che proprio in quel periodo stavano venendo organizzati per la prima volta. Sembra poi che diversi anni dopo, durante la ristrutturazione della casa in cui vivevano, sia stato trovato lo scheletro di un uomo murato dietro una parete. La risonanza di questi fatti dilagò in tutta l'America e fino in Europa, dove divenne una moda quella di comunicare coi defunti attraverso una seduta spiritica.

Il Tramite
Il medium (tramite) è la persona, ovvero il mezzo, con cui le entità incorporee si mettono in comunicazione con l'aldiqua. Durante la seduta spiritica ci si siede attorno a un tavolo rotondo formando la catena, che indica il collegarsi dei presenti che si tengono per mano, in modo da infondere la propria energia psichica al medium, il quale spesso cade in uno stato di trance (stato psicofisico caratterizzato da insensibilità agli stimoli esterni e perdita o attenuazione della coscienza). Secondo quanto sostengono gli spiritisti, la catena non deve assolutamente venire spezzata, per nessun motivo, perché non solo è una forma di protezione dei presenti, ma anche perché lo spirito potrebbe restare intrappolato nel nostro mondo, con conseguenze tutt'altro che piacevoli.
Negli ultimi decenni si è iniziato a usare anche un altro termine, ovvero channeler (incanalatore). Esso si differenzia dal medium dal fatto di non parlare direttamente coi defunti, ma attraverso il proprio "spirito guida", senza il quale la seduta non potrebbe avvenire, e che decide anche la modalità con cui questa avvenga. Lo spirito guida fa da tramite comunicando con le altre entità, di cui riporta le risposte, ed è responsabile dei fenomeni paranormali che avvengono. A seconda delle credenze può essere l'anima di un defunto, un essere extraterrestre o un'entità angelica (per esempio un angelo custode). In genere il channeler non cade in trance medianica, ma mantiene uno stato di vigilanza cosciente. Il channeling è quindi profondamente differente dallo spiritismo e dalla medianità.

La Seduta Spiritica
L'ambiente migliore per una seduta spiritica (o seduta medianica) è una stanza tranquilla, con luci in penombra. Non ci sono ore o giorni più indicati, ma in linea di massima è preferibile un numero ridotto di partecipanti, perché favorisce la concentrazione.
Il metodo universalmente noto per favorire fenomeni medianici è quello del tavolino (il metodo sostanzialmente utilizzato dalle sorelle Fox), ma oggi è di uso più frequente quello del bicchierino: un bicchierino o una moneta o la planchette (marchingegno con rotelline) fatto scorrere su un tabellone dove sono riportate lettere e numeri (tavoletta ouija). I presenti mettono un dito sul bicchierino attendendo che si sposti sulle lettere che compongono la risposta a quanto viene chiesto allo spirito. Alle volte lo spirito entra nel corpo del medium (possessione spiritica) per comunicare direttamente coi presenti utilizzando il suo apparato fonatorio.
Sovente viene riferita una serie di manifestazioni di natura fisica, quali fenomeni luminosi, olfattivi, elettrici o soffi di vento; viene anche spesso riportato che il tavolino inizia a muoversi e ad alzarsi leggermente da terra. La materializzazione/smaterializzazione è la produzione, totale o parziale, di figure umane (fantasmi), talvolta di oggetti, piante o animali, prodotti attraverso l'ectoplasma, sostanza amorfa che esce da bocca, naso o altri orifizi del corpo del medium. Gli apporti sono la comparsa di oggetti, piante o animali, gli asporti sono la sparizione di oggetti dal luogo della seduta. La levitazione è il sollevamento da terra di un oggetto o dello stesso medium contro la legge di gravità. La voce diretta consiste nell'ascoltare una o più voci indipendenti dal medium e che sembrano provenire dall'alto. La xenoglassia consiste nel parlare o scrivere in lingue straniere ignote. A volte il medium viene "rapito" e vive un'esperienza extracorporea.
Alla fine della seduta è necessario ringraziare lo spirito e congedarlo, perché altrimenti, secondo gli spiritisti, l'entità potrebbe rimanere nel nostro mondo.

Scetticismo
Bisogna innanzitutto osservare che molti che ingenuamente si avvicinano al fenomeno dello spiritismo, sono pronti a credere a qualsiasi cosa, ovvero si avvicinano al fenomeno già convinti che questo esista. Questo li rende facili bersagli di truffatori che si approfittano della loro ingenuità e buona fede. Inoltre sono condizionati, cioè sono già nello stato mentale che li porti a credere e a dare una certa interpretazione di ciò a cui assistono, senza una valutazione critica e soprattutto senza prestare attenzione ai trucchi, tanto che spesso, quando questi vengono svelati, i più continuano a credere, magari rivolgendosi ad altri medium. In questo la credenza nello spiritismo può essere avvicinata a una vera e propria fede, che a seconda dei casi si accosta o si discosta da eventuali credenze religiose.
Il movimento della planchette o bicchierino sulla tavola ouija viene spiegato come un effetto ideomotorio, una reazione inconscia generata dalla psiche che produce un effetto meccanico su di un corpo. Se infatti gli utilizzatori della ouija sono bendati, non viene prodotta alcuna parola di senso compiuto.

Il tavolo che balla durante la seduta è un vecchio trucco: mentre le mani dei partecipanti sono sul tavolo, il medium può fare forza coi piedi sulle gambe del tavolo oppure ci possono essere leve nascoste azionabili mediante pedali. Luci, rumori, odori, voci e altri fenomeni possono essere facilmente imbastiti con la collaborazione di un complice. L'apparizione di un fantasma può essere ottenuta col "fantasma di Pepper", un altro vecchio trucco (1862) degli illusionisti, che sfrutta semplicemente una lastra di vetro scorrevole e particolari tecniche di illuminazione.
Ma la vera arte dei truffatori, che in questo non sono niente più che dei prestigiatori, è sempre quella di distogliere l'attenzione da ciò che sta realmente avvenendo verso ciò che desiderano sia visto: questo è il vero grande trucco. E solitamente a smascherarli sono stati proprio prestigiatori ed esperti di trucchi, come Harry Houdini. L'altra arma a loro disposizione è che il medium non deve essere solo ammirato, ma anche temuto: questo fa sì che il pubblico non dubiti mai di lui e tema anzi di mostrarsi scettico per tema di ritorsioni.
La seduta spiritica è quindi un pericolo per la credulità popolare, in quanto le persone possono venire raggirate, ma anche per la psiche di chi viene coinvolto, che ne può rimanere perturbato.

Per oggi è tutto, cari bimbi smarriti e terrorizzati. L'appuntamento è a fra quattro giorni, dove parleremo di mentalismo. Non mancate!

6 commenti:

  1. Io so di ragazzi che fecero una seduta spiritica e poi si sono dovuti far vedere da un prete.
    Ovviamente, non credo che sia successo nulla di paranormale, conosco di persona questa gente ma si tratta di paure indotte.
    O no?
    Vedo una signora fluttuare dietro di te... chi è? :p

    Moz-

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    1. Lì ci sono due risposte che si possono dare (in questo anticipo quello che comparirà nell'ultima parte del post):
      1) se i fenomeni sono falsi (come ritiene il CICAP) si tratta di suggestione;
      2) se i fenomeni sono versi si tratta di cavoli amari.
      In entrambi i casi la seduta spiritica NON è un gioco e NON va fatta per alcuna ragione. Nell'ipotesi 1 si può rimanere perturbati nella psiche, nell'ipotesi 2 il contatto con l'altro mondo potrebbe non chiudersi quando si desidera. La seduta è una telefonata fatta a un numero caso: non sai dove chiami, né chi ti risponde dall'altra parte.
      Per l'ultima frase... il post successivo... :)

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  2. Noi da ragazzi abbiam provato con il bicchierino, ma non ricordo i dettagli dell'esperimento. Eravamo di quei tipi che volevano provare un po' di tutto.
    Molto interessante comunque questa tua rassegna, che mi ha permesso di mettere in fila una serie di nozioni sparse.

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    1. E non è ancora finita! C'è ancora tanto di cui parlare. :D

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  3. Ciao :-) anch'io da ragazza ho giocato con le amiche a fare la seduta spiritica. Niente di serio, ovviamente, anche se la suggestione in alcuni casi può non essere divertente.

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    1. Secondo me non è un gioco divertente, sia che ci sia del vero sia che non ci sia. Il pericolo c'è in entrambi i casi.

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