domenica 11 dicembre 2016

Ore d'Orrore III - Fantasmi (parte 2)

Ben ritrovati, piccoli zombiettini miei. Spero che in queste notti siate riusciti a prendere sonno, con tutti quei sospiri e rumori di catene...
Come? Ma certo, che te li saluto. Vulnavia, la mia bella assistente, è qui con me in laboratorio. Quest'estate ha vinto il titolo di Miss Maglietta Insanguinata: ha letteralmente fatto a pezzi le sue avversarie.
Ma bando agli indugi, continuiamo a parlare di fantasmi, spostandoci questa volta nel misterioso estremo Oriente...


Ore d’Orrore
“Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio”

Si dice qui in Giappone che se una persona muore in preda a un fortissimo dolore o alla rabbia, quell'emozione rimane e diventa una macchia per il luogo della morte. La sua memoria indelebile fa ripetere l'evento. La morte diventa parte di quel posto e uccide tutto quello che tocca. Una volta che ne sei entrato a far parte, non ti lascia più andare." (dal film The Grudge)

Fantasmi Giapponesi
In Giappone si racconta degli yūrei, anime di defunti incapaci di lasciare il mondo dei vivi e di raggiungere l'aldilà. Secondo la tradizione, quando una persona muore il suo reikon (spirito o anima), lascia il corpo in attesa del funerale e dei riti successivi. Se le cerimonie vengono svolte in maniera appropriata, lo spirito diventa un protettore della famiglia; se però i riti non sono stati osservati scrupolosamente o in caso sia avvenuta una morte violenta, il reikon diviene uno spirito inquieto. Se esso ha una grande forza mentale o emotiva può divenire uno yurei e infestare un posto, un oggetto o una persona. Uno yurei può venire scacciato solo attraverso esorcismi oppure risolvendo il conflitto che continua ad ancorarlo al mondo dei vivi.
L'aspetto degli yurei è ben canonizzato: capelli lunghi e neri, mani morte e assenza della parte inferiore del corpo; indossano una veste bianca e portano un hitaikakushi, un fazzoletto di forma triangolare avvolto attorno alla testa. Sovente sono anche accompagnati da un hitodama, ovvero un fuoco fatuo.
Le tipologie sono molte: lo jibakurei, lo spettro di una persona morta suicida o con dei rimpianti, che infesta un particolare luogo; lo hyōirei, uno spettro che si impossessa del corpo di un vivente; l'onryō, uno spirito vendicativo che torna a perseguitare chi l'ha maltrattato in vita; l'ubume, lo spirito di una madre morta nel dare alla luce un figlio o senza sapere cosa gli sia accaduto, generalmente innocuo e desideroso solo di incontrare i propri figli; il goryō, lo spirito di un aristocratico morto a seguito di intrighi di palazzo o tradito dai propri servitori, che torna per avere vendetta; il funayūrei, lo spirito di un marinaio morto in mare, che se lasciato salire su di una nave la fa affondare; lo zashiki-warashi, il fantasma di un bambino, generalmente solo dispettoso; il gaki, il fantasma di chi è morto nella pratica ossessiva dei propri vizi e che è stato condannato ad avere fame e sete insaziabili di particolari cose, generalmente ripugnanti e umilianti; lo jikininki, uno spirito condannato a cibarsi di cadaveri. Gli ultimi due sono derivanti dalla tradizione buddhista, dove sono noti come preta.
La yuki-onna è lo spirito di una donna morta assiderata tra la neve. Appare come una bellissima donna, alta, con lunghi capelli, la pelle inumanamente pallida e perfino trasparente; il suo sguardo provoca terrore. A volte indossa un kimono bianco, a volte è nuda; quando appare di notte tra le nevi si confonde col paesaggio e, se minacciata, può trasformarsi in una nuvola di nebbia o neve; nel camminare sulla neve non lascia orme (in alcune versioni non ha i piedi). Si rivela ai viandanti intrappolati nelle bufere di neve e usa il suo alito gelato per ucciderli e congelarne il cadavere; in altre leggende si limita a condurli fuori dal sentiero lasciandoli morire assiderati. Altre volte ancora si manifesta con un bambino fra le braccia, e quando un soccorritore cerca di prenderlo rimane congelato sul posto: le vittime sono genitori in cerca dei figli dispersi durante una tempesta di neve. In altre leggende entra nelle abitazioni delle sue vittime, spalancando la porta con una folata di vento gelido e uccidendole nel sonno; in alcune versioni questo avviene solo se è stata invitata da chi vi abita. In alcune storie priva le vittime del sangue o della forza vitale oppure seduce gli uomini per sottrarre la loro energia o congelarli con un rapporto sessuale o un bacio.

Fantasmi Cinesi
Secondo la tradizione cinese, i fantasmi (gui), sono anime di uomini malvagi, i quali, dopo aver subito una punizione in vita, dopo la morte rinascono come demoni. Non hanno vita eterna, bensì un po' per volta si indeboliscono e alla fine muoiono per la seconda volta.
Il Surangama Sutra descrive dieci tipologie di fantasmi, a seconda del cattivo comportamento assunto in vita, assieme alla loro capacità unica: il guàiguǐ, consumato dal proprio materialismo, che può trasformarsi in qualsiasi oggetto; il báguǐ, consumato dal desiderio carnale, che può creare venti caldi e secchi; il mèiguǐ, che ha causato confusione e che può trasformarsi in animale; il gǔdú-guǐ, che era odioso agli altri e che può trasformarsi in insetti; il lìguǐ, che nutriva rancore e che può causare malattie; l'èguǐ, che era arrogante e che può assumere forme gassose; lo yǎnguǐ, che era un truffatore e che può trasformarsi in pura oscurità; lo wǎngliǎng-guǐ, corrotto dal desiderio di conoscenza e che è stato trasformato nell'energia essenziale all'interno di rocce e alberi; lo yìshǐ-guǐ, danneggiato dal proprio desiderio di autorealizzazione e che può trasformarsi in una luce accecante; lo chuansong-guǐ, che era litigioso e che può trasformarsi in qualsiasi persona voglia.
Il folklore parla di altri tipi ancora di fantasmi. Il ba jiao gui è un fantasma femminile che abita in un albero di banane, sotto il quale appare di notte, a volte portando un bambino. Il di fu ling è fortemente legato a un luogo, ad esempio il luogo della propria sepoltura. I diao si gui sono i fantasmi di persone morte per impiccagione, raffigurati con lunghe lingue rosse che spuntano dalle bocche. Il gui po ha l'aspetto di una gentile e amichevole vecchia; può essere lo spirito di una amah (servitrice di famiglie ricche) che torna per aiutare i propri padroni, ma ne esistono anche di malvagie. Il nü gu è lo spirito di una donna che si è suicidata mentre indossava un vestito rosso (che simboleggia la rabbia): avendo subito in vita dei torti, ritorna per avere vendetta; in alcune versioni seduce gli uomini per succhiare la loro energia vitale o ucciderli. Gli shui gui sono gli spiriti degli annegati: si annidano nel luogo in cui sono morti, trascinando vittime ignare sott'acqua per farle annegare e prendere possesso dei loro corpi. I wutou gui sono gli spiriti delle persone uccise per decapitazione: sono fantasmi senza testa, che a volte portano sul fianco; in alcuni racconti avvicinano di notte le persone per chiedere dove essa sia. Gli yuan gui sono gli spiriti delle persone morte per errore: non possono riposare in pace né reincarnarsi, per cui vagano come spiriti inquieti, avvicinando i viventi e cercando di comunicare con loro per fare in modo che li aiutino a cancellare il torto che hanno subito e dare loro la pace. Gli ying ling sono gli spiriti dei bambini mai nati. Infine il jian è il fantasma di un fantasma: dopo la morte una persona diventa un fantasma; un fantasma dopo la morte diventa un jian.

Fantasmi Affamati
I fantasmi affamati, appartenenti al folklore cinese, sono però un concetto che si discosta dall'originale tradizione cinese, in quanto assimilabili ai preta del buddhismo. Nella tradizione taoista si ritiene che nascano da persone la cui morte sia stata violenta o tragica; sia il buddhismo che il taoismo condividono inoltre l'idea che i fantasmi affamati possano emergere da negligenza o abbandono del culto degli antenati.
Secondo il Sutra Hua-yen le azioni malvagie compiute in vita faranno sì che l'anima possa rinascere in diversi modi: se il grado di malvagità è particolarmente elevato, l'anima rinascerà come abitante degli inferi, mentre se è basso come animale; se invece è di grado intermedio, rinascerà come fantasma affamato. Le cattive azioni che portano a divenire un fantasma affamato sono uccidere, rubare, avere una cattiva condotta sessuale. Desideri, avidità, rabbia e ignoranza sono tutti fattori che possono portare l'anima a rinascere come fantasma affamato, perché sono i motivi per cui le persone compiono azioni malvagie.
I fantasmi affamati sono raffigurati con colli e bocche piccolissimi e grandi ventri, a significare la loro grande ingordigia, che li ha condotti a un'esistenza perpetuamente inappagata di cibo. A seconda delle tradizioni sono o impossibilitati ad assumere cibo, che si trasforma in braci al contatto con la loro bocca, oppure a nutrirsi unicamente di cose rivoltanti.

Per oggi è tutto, cari abitatori del buio. L'appuntamento è a fra quattro giorni; tenetevi ricettivi perché continueremo il discorso parlando di sedute spiritiche.

14 commenti:

  1. Che strazio dev'essere mangiare braci o cose rivoltanti!
    Comunque, sempre interessante scoprire il folklore orientale, così diverso dal nostro.
    Preferisco sempre quello giappo; le cose cinesi mi sanno di sporco, di sottomarca giapponese. Tranne il mio Huawei.

    Ma tu guarda quanti fantasmi hanno...! Nelle opere giapponesi tipo fumetti o cartoni, spesso la gente indossa il triangolino sulla testa per spevantare gli altri o per scimmiottare i fantasmi!

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E pensa che in quello thai, come detto la volta scorsa, ce ne sono almeno una quarantina di tipi diversi!
      Ma anche il folklore giapponese è davvero tanto ricco. Quello che hai letto qui ne rappresenta forse appena un terzo. Poi un po' per volta ne vedremo altre componenti, negli episodi successivi, parlando di yokai e oni.

      Elimina
  2. Interessantissimo! Lo sai che i tuoi fantasmi mi hanno ispirata dei raccontini? Magari riesco a scrivere, chissà... 🙂

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ho appena aggiornato con la storia della juki-onna, che ho trovato davvero molto interessante per alcuni parallelismi col folklore europeo. :)
      Buon lavoro coi tuoi raccontini! :P

      Elimina
    2. Certo che ce ne fosse uno di fantasma altruista! Tutti vendicativi e incxxxati.

      Elimina
    3. C'è un motivo per questo (lo vedremo...).
      In ongi caso ci sarebbe la Planchada. E poi l'autostoppista fantasma, di cui parlerò più avanti... :)

      Elimina
  3. Mi pare di aver visto, parecchio tempo fa, in un film di Kurosawa un fantasma delle nevi femminili. Era forse uno Yuki-Onna?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non conosco il film, ma è probabile. In effetti sulla yuki-onna vengono raccontate diverse storie (come si vede dal post). Una versione molto popolare è questa:

      "La yuki-onna lascia andare un ragazzo giovane e bello, facendogli promettere di non parlare mai di quanto successo. Dopo molti anni, lui racconta la storia alla moglie e questa si rivela essere la stessa yuki-onna, e lo abbandona per aver infranto la promessa, risparmiandolo in considerazione dei figli (ma promettendo di ritornare per vendicarsi se avesse fatto loro del male). In un'altra versione la yuki-onna si scioglie quando il marito scopre la sua vera natura."

      Questa versione della leggenda è stata utilizzata nel terzo episodio del film "I delitti del gatto nero", dove al posto della yuki-onna c'era però un gargoyle.

      Elimina
    2. Ho fatto una ricerca su Wikipedia e ho trovato questo:
      "In a segment of Akira Kurosawa's 1990 film Dreams, a team of mountain climbers gets caught in a blizzard. After the other men lose consciousness, the last conscious man encounters a beautiful woman, possibly a Yuki-onna but never directly referenced as such, who attempts to lure him to sleep and death".

      Elimina
    3. Sembrerebbe proprio una yuki-onna. Del resto sono estremamente popolari nei racconti giapponesi di fantasmi.

      Elimina
  4. Interessantissima la parte sui fantasmi giapponesi, che io in realtà conoscevo come yokai. Molto trattati in manga e anime devo dire, da ''Natsume degli Spiriti'' a molti film di Miyazaki. Davvero molto affascinante! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli yokai sono delle altre figure del folkore giapponese. Yokai potrebbe essere tradotto come "spirito", in realtà comprende tutta una serie di svariati elementi presenti nella cultura fokloristica giapponese. Gli yurei sono più specificamente i fantasmi.
      Gli yokai saranno poi presenti nel secondo appuntamento di Ore d'Orrore.

      Elimina
    2. Ahh ecco, allora mi ero persa gli yurei! Mi sembravano troppo raffinati e belli per essere yokai, in effetti. Grazie del chiarimento! :)

      Elimina
    3. Yokai è il termine generico in giapponese per "essere sovrannaturale". Quindi si potrebbe dire che gli yurei siano un tipo di yokai.

      Elimina