sabato 26 novembre 2016

Guerra e Pace sul Retro di una Cartolina

Guerra e Pace sul Retro di una Cartolina è il mio terzo libro. Il titolo è una citazione di Jack Ritchie, che a proposito di un suo personaggio aveva detto “quel tipo avrebbe potuto scrivere Guerra e Pace sul retro di una cartolina”, intendendo un talento fuori del comune, la capacità di fare cose incredibili. Proprio come scrivere il corposo romanzo di Tolstoj sul retro di una cartolina, cosa che implicherebbe una capacità di sintesi straordinaria. Allo stesso modo i racconti del mio libro, che sono 100, e sono lunghi ognuno una sola pagina. Ma è possibile scrivere un buon racconto in una sola pagina? Questa è proprio la sfida lanciata al lettore.

Ovviamente "una sola pagina" è da intendersi in senso stretto, cioè per la versione cartacea del libro, in quanto per quella digitale (per ragioni insite nel formato stesso dell'e-book) la cosa è diversa, soprattutto considerando che non esiste una vera e propria pagina "di lunghezza fissa", dato che si adatta al supporto elettronico e all'ingrandimento scelto.
Il libro è diviso in quattro sezioni, ognuna dedicata a un diverso genere letterario: noir, fantascienza, horror, fantastico. E ognuna di queste sezioni ha una sua simbologia particolare, tanto da poter essere considerato una sorta di Arcani II.
Tutto sommato è comunque un libro spensierato, che si prende poco sul serio, anzi è leggero, data la lunghezza dei racconti, ognuno dei quali può essere letto tutto d'un fiato, senza doverlo interrompere a metà per mancanza di tempo. Un libro adatto magari a venire letto in viaggio oppure ancora centellinandone un racconto al giorno.
Ma io qui la faccio facile, perché in realtà il libro è strutturalmente più complesso di come può sembrare a prima vista. Come già in Arcani, è presente infatti una cornice letteraria che apre e chiude il libro e intermezza le quattro sezioni. Questa volta si tratta di qualcosa di molto particolare (e direi quasi sperimentale), che richiama il libro di Italo Calvino Se una Notte d’Inverno un Viaggiatore.
C'è un viaggio in treno. Poi l'incontro del protagonista con una misteriosa fanciulla, che però non è ciò che sembra. E una sfida mortale prima che il treno giunga a destinazione. Questi sono gli elementi che danno il via al tutto. E poi, come nel romanzo di Calvino, l'elemento conduttore è un libro, che alcuni vogliono scrivere, altri vogliono leggere, altri ancora vogliono riscrivere... Un gioco di scatole cinesi e riferimenti letterari, fino a scoprire infine cos'è davvero Guerra e Pace sul Retro di una Cartolina.


Per quanto riguarda invece il blog, in questa Fase II cambia completamente la struttura di Arcani. Ogni mese sarà dedicato a una delle quattro sezioni del libro, dove compariranno una serie di articoli correlati alle loro tematiche. Ci sarà anche il ritorno della mia rubrica preferita, che questa volta giungerà infine alla sua conclusione. E poi ogni mese si concluderà con un piccolo contest con dei racconti come premio in palio. E dopo questi primi quattro mesi...
Ma per quello ci sarà tempo. Per adesso non mi resta che invitarvi tutti all’1 dicembre per iniziare nuovamente il viaggio…

25 commenti:

  1. Vedo che Calvino attira sempre molto, come spunti.
    Bella l'idea della 4 anime distinte, per quanto alcuni generi non siano affatto nelle mie corde... vedremo col blog se saprai rendermeli meno antipatici^^; bello anche il fatto di un racconto a pagina.

    Moz-

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    1. Sono rimasto favorevolmente colpito dal romanzo di Calvino tanto da volerlo usare come citazione per la cornice del libro. :)
      Per il blog in realtà i quattro generi letterari sono più uno spunto ideale che una loro effettiva trattazione. Più che il genere letterario, sono le tematiche di cui si occupano che vengono riprese nei post.

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    2. Bene, bene, son curioso.
      Magari riuscirai a farmi appassionare alle tematiche sci-fi, chissà^^

      Moz-

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    3. Penso potrebbe intrigarti il maxi-argomento che comparirà nella parte centrale di quel mese (gennaio).

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  2. Interessante questa struttura. Curiosa di saperne di più con ciò che ti inventerai nelle prossime settimane.

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    1. Grazie. Come nella prima fase del blog, ho voluto idealmente ripercorrere quella che è la struttura del mio nuovo libro. Poi i contenuti sono una ripresa delle tematiche già portate avanti nel blog.

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  3. Appuntamento al primo dicembre, dunque. Senza dubbio hai scritto un'introduzione che invoglia ad approfondire.

    P.S. Non vedo il video che hai incorporato perché su questo desktop a quanto apre ho quel particolare plug-in disattivato. Proverò a tornare sulla pagina quando sarò sull'altro computer.

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    1. Beh, l'idea era quella. :)

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    2. Bello anche il trailer, con musica, immagini e testo molto ben combinati tra loro. L'unico appunto che mi sento fare è che si interrompe in modo troppo brusco. Forse potevi indugiare un paio di secondi in più sul fermo immagine finale e far sfumare la musica con gradualità.

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    3. Lo pensavo anch'io, sfortunatamente la piattaforma che ho utilizzato non mi permetteva di farlo.
      Comunque ritengo che la resa finale sia soddisfacente. :)

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  4. Quanta curiosità... Aspetto che il viaggio cominci. Ho già il biglietto in tasca. :-)

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    1. Allora ci vedremo presto in carrozza. ;)

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    2. Si... a proposito di questo, preferirei un posto in una carrozza a forma di zucca, trainata da ex topini, trasformati in meravigliosi cavalli bianchi. Si può? È che i treni sono affollati, puzzolenti e arrivano sempre in ritardo. 🙂

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    3. Cerca solo di non prendere quella che parte a mezzanotte: potrebbe diventare un po' scomoda...

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    4. E dopo la fata arrivò uno scrittore che con un colpo di penna cambiò la storia...

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    5. Ok, che ne dici di questa?
      A mezzanotte la carrozza si trasforma in astronave e i cavalli, divenuti piloti interstellari, guidano Cenerentola al suo pianeta d'origine, da cui era giunta sulla Terra per sfuggire a un matrimonio combinato.

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    6. No, non va bene. Perché Cenerentola non vuole tornare al suo pianeta d'origine. Piuttosto, si tuffa in un buco nero.

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    7. Ma il tempo è relativo: ha vissuto sulla Terra per 15 anni, ma sul suo pianeta ne sono trascorsi 700. Al suo ritorno è una donna libera. :)

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  5. Io ero rimasta ferma all'idea che il tuo blog si fosse fermato e oggi passando per caso ho scoperto che non è così!
    Bella l'idea dei racconti lunghi una pagina e anche la trama del viaggio in treno che fa da filo conduttore è interessante.

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    1. Come dicevo nel post precedente, ho deciso di riaprire per accompagnare il secondo libro.
      Rispetto al libro precedente, la cornice letteraria è più complessa. E anche stavolta quella del viaggio in treno in realtà è una metafora. :)

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  6. Quante belle novità, sia per il libro sia per il blog! Io poi adoro viaggiare in treno, è il mezzo di trasporto che preferisco in assoluto: puoi rilassarti, guardare fuori dal finestrino, leggere, chiacchierare, dormire, passeggiare...

    P.S. Non ho letto il romanzo di Italo Calvino di cui però ho molto sentito parlare.

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    1. Quella del treno è una metafora, peraltro piuttosto evidente, che si comprende già a partire dal Prologo del libro.
      Se una notte d'inverno un viaggiatore mi è stato di grande ispirazione per la creazione della cornice letteraria del mio libro.

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  7. Caspita! Arrivo tardi tardi...
    Ho scoperto che Arcani era di nuovo operativo grazie a un post di Ivano.
    In tempo per augurarti un buon viaggio nuovo... e anche un buon anno nuovo. :)

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    1. Grazie, per entrambe! :D
      Buon anno nuovo anche a te!

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