lunedì 25 gennaio 2016

Ore d’Orrore II – Jekyll (parte 1)

Ben ritrovati, piccoli zombetti miei. Vi sono mancato in queste settimane? Il vostro Dottor χ è di nuovo qui con voi per un nuovo appuntamento con Ore d’Orrore. Giusto il tempo di mettere ordine dopo l'ultimo incidente di laboratorio, e possiamo cominciare. 
Come presto vedrete, questa volta sarà davvero una sfida ad armi pari, perché anche il mio avversario è uno scienziato, un medico che si diletta anche di chimica: prendete un bel respiro, tossite e dite 33, perché stiamo per incontrare il Dottor Jekyll!


Ore d’Orrore
“Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio”

“Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m'ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l'uomo non è veracemente uno, ma veracemente due.” (Robert L. Stevenson, Lo Strano Caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde)

Il Romanzo di Stevenson
Penso che tutti conoscano la storia, ma ripercorriamola un momento. Henry Jekyll è un medico e uno scienziato londinese. A seguito di profonde riflessioni sulla natura umana, scopre un preparato in grado di far emergere la sua parte malvagia, che si incarna sotto forma di un individuo di aspetto diverso dal suo: Edward Hyde. In questa sua nuova identità, inizia a commettere una serie di crimini, tornando grazie alla poszione a quella di Jekyll per sfuggire ogni volta alla giustizia. Col tempo, i crimini di Hyde crescono in malvagità e, con orrore, Jekyll si rende conto che la trasformazione inizia ad avvenire anche senza pozione. Dopo che Hyde ha commesso un atroce delitto ed è ricercato dalla polizia, capendo di essere senza via di scampo, Jekyll si uccide nel suo studio, dove infine viene scoperta la verità sul suo conto.


Il Doppio Oscuro
Il doppelgänger è un termine tedesco che si riferisce a un qualsiasi sosia di una persona, compreso il cosiddetto “gemello maligno” (superstizione secondo cui di due gemelli identici uno è buono e l’altro malvagio) nonché il fenomeno della bilocazione (capacità di un corpo di essere in due luoghi contemporaneamente).
Secondo il folklore è un duplicato spettrale o reale di una persona vivente, a volte descritto come uno spirito incapace di scomparire. Secondo le leggende, i doppelgänger non proiettano ombre, né si riflettono negli specchi o nell’acqua. Possono fornire consigli al proprio doppio, che però possono anche essere fuorvianti e maliziosi; possono inoltre instillare pensieri nella sua mente o apparire ai suoi amici e parenti, provocando in loro confusione. Secondo le credenze più comuni, vedere il proprio doppelgänger è ritenuto presagio di morte, mentre se viene visto da parenti o amici può portare sfortuna o indicare il sopraggiungere di una malattia. In alcune versioni, dopo aver visto il proprio doppio, si è condannati a essere perseguitati da immagini della propria controparte spettrale.
Il caso più celebre è quello di Emile Sagée, avvenuto di fronte a diversi testimoni: il suo doppelgänger avrebbe mimato l'azione dello scrivere e del mangiare e si sarebbe mosso indipendentemente, apparendo in piena salute mentre la Sagée era gravemente malata; inoltre il doppelgänger avrebbe esercitato resistenza al tocco, pur non avendo consistenza fisica (uno dei testimoni ne sarebbe passato attraverso il corpo).
Un doppelgänger temporale è invece una qualsiasi versione di se stessi che si può incontrare durante un viaggio nel tempo, nel passato o nel futuro o appartenente a un universo parallelo.
Simile al doppelgänger, è il fetch del folklore irlandese, descritto come un’esatta replica spettrale di una persona vivente. Anch’esso era ritenuto un presagio funesto, in genere di morte. Secondo alcune versioni, se appariva di mattina invece che di sera, era segno di lunga vita.
Fetch a volte è indicato come traduzione dello scandinavo fylgja, appartenente alla mitologia norrena: alter ego animale (generalmente femminile) connesso al fato di una persona, che esso accompagna durante la vita e di cui riflette il carattere. Può anche permettere la trasformazione dell’uomo in animale, e in questo è connesso al mito dei berserker. In genere appare durante il sonno, ma le leggende dicono, anche in questo caso, che la sua apparizione mentre si è svegli è un presagio di morte. Altre storie parlano invece del vardøger, lo spirito predecessore: una manifestazione della persona sotto forma di alcune sue caratteristiche (la voce, l'odore, il suono dei suoi passi, oppure ancora l'aspetto o il comportamento in generale), così che chi assiste al fenomeno crede di aver visto visto, sentito o percepito la persona prima che questa sia arrivata fisicamente sul luogo.
Anche nel folklore finlandese esiste qualcosa di simile, ovvero l'etiäinen: un'immagine o l'impressione che precede una persona, e che spesso compie azioni che la persona avrebbe fatto più tardi; un esempio è vedere l'ombra o il profilo di qualcuno che si conosce e poi rendersi conto che invece non c'è nessuno. Talvolta è visto come un presagio, spesso negativo.

Embriologia
In circa 1 gravidanza su 8 vengono fecondati due o più oociti, ma i parti gemellari sono invece solo 1 su 70. Una gravidanza gemellare è sempre problematica, talvolta può infatti capitare che uno dei gemelli muoia prima della nascita. Spesso invece gli embrioni in eccesso vengono spontaneamente riassorbiti dalla placenta, lasciandone uno solo che diverrà il futuro neonato. Si ipotizza che questo sia dovuto alla conformazione dell’utero della donna, inadatto a contenere più di un feto alla volta: i gemelli sono un carico molto grande nella gravidanza e nascono sempre prematuri (ovvero è un meccanismo di protezione per il nascituro e la madre).
Nel romanzo La Metà Oscura, Stephen King parla di cannibalismo in utero (o cannibalismo gemellare), un fenomeno embriologico per cui nei primi mesi di gestazione di due feti gemelli, uno si accresce maggiormente e diviene “più forte” dell’altro e lo fagocita (assorbe). Alla fine nasce un solo bambino, che non saprà mai di essere stato per qualche tempo un gemello, se non dopo esami specifici: spesso emerge infatti post-mortem, quando, facendo l’autopsia, vengono rilevati tessuti estranei (a volte parzialmente formati) appartenuti al gemello assorbito.
É noto da tempo che un legame speciale unisce i gemelli: già in utero imparano l'uno dall'altro e per via di questa conoscenza intima e precoce sviluppano un particolare legame, tanto che alcuni studi hanno dimostrato che tenerli vicini in culla termica o durante le cure migliora le risposte psicofisiche in caso di problematiche di salute. Si è anche scoperto che il feto, persino allo stato embrionale, soffre enormemente per la perdita di un gemello, e questo lutto così precoce sarà per tutta la vita causa di uno struggimento, di un malessere profondo, talvolta di grande aggressività e irrequietezza, accompagnati da senso di solitudine, attaccamento viscerale ad amici e parenti, sintomi psicosomatici (oppressioni a petto e cuore, disturbi respiratori, attacchi di panico), addirittura di un senso di colpa per essere al mondo, nonché del desiderio di morte. É conosciuta come la sindrome del gemello scomparso.

Il Lato Oscuro della Materia
Con antimateria si intende particelle di carica e momento magnetico opposti a quelle delle corrispettive particelle di materia. Bombardando il nucleo di un atomo con raggi γ, uno dei possibili risultati è quello di convertire un neutrone in una coppia elettrone/positrone (cioè l’antielettrone, il corrispettivo di antimateria dell’elettrone). Se la particella e la sua complementare dovessero incontrarsi, si annichilano, ovvero scompaiono entrambe ridiventando raggi γ. Questo avviene in funzione del fatto che massa ed energia sono due facce della stessa medaglia.
L’universo da noi conosciuto è costituito di sola materia; in base a risultati sperimentali, questo sembra sia dovuto al fatto che la natura abbia una certa preferenza per essa.
Nel programma scientifico che conduce sulla TV americana, una volta ho sentito Morgan Freeman definire l’antimateria come “la versione malvagia della materia”. Trattandosi di particelle, sarebbe un po’ come dire che un tavolo è malvagio. Evito di commentare, dandovi piuttosto appuntamento alla prossima volta.

Per oggi è tutto, abitatori delle tenebre. Il vostro dottore vi dà appuntamento a fra tre giorni per la seconda parte dell’articolo, dove affronteremo il discorso da un punto di vista psicologico...

8 commenti:

  1. Sono sicuro che quella frase di Morgan Freeman era soltanto una battuta...

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    1. Fossi in lui, licenzierei i suoi autori.
      No, questa qui era una battuta. :)
      Mi spiego meglio sulla questione: di sicuro era un modo per rendere simpatico il discorso, solo che era troppa decontestualizzata, e oltretutto detta in maniera seria (cioè non si avvertiva quell'occhiolino a dirti che si scherzava).
      Quando si fa divulgazione c'è il rischio o di complicare troppo o di semplificare troppo.
      Lo stesso quando si tiene una lezione: bisogna dosare accuratamente in modo da rimanere a metà strada, perché non puoi tenere il livello eccessivamente alto, altrimenti non ti segue più nessuno, ma nemmeno puoi rendere tutto pagliaccesco. Io ogni tanto a lezione stempero con una battuta, ma sono sempre finalizzate alla comprensione. Diciamo un po' che è un'arte saperlo fare e in quel caso non gli è riuscita benissimo, ecco.

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  2. Le storie (film e letture) sui gemelli non mi sono mai piaciute.
    Ho visto la prima serie del programma scientifico condotto da Freeman e l'ho trovato troppo semplicistico.

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    1. Io ne ho visto una puntata che parlava di particelle subatomiche, e se da una parte l'ho trovato interessante dall'altra anch'io ho avuto la stessa impressione.

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  3. Ma bravo, apri un blog e non ne so niente? Complimenti! Vado ad inserire il blog nella pagina dei link Nocturniani.

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    1. Beh, almeno sei capitato da queste parti durante Ore d'Orrore...

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  4. Bellissimo il post! La parte scientifica è assai interessante (sul romanzo stavolta risulto preparata :D) Inquietante sapere che esiste una sindrome luttuosa simile o.O

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    1. Quella che viene anche chiamata la "notte uterina" è in effetti un momento ancora più complesso di quanto pensiamo. Il feto avverte degli stimoli, sia provenienti da dentro l'utero che dall'esterno. Per esempio osservazioni hanno dimostrato che l'ascolto di musica classica abbia una benefica influenza e che nell'aborto (così mi ricollego a un tema di cui hai parlato) il feto a volte cerchi di fuggire rifugiandosi più all'interno, anche se inutilmente.
      La sindrome del gemello scomparso potrebbe spiegare alcuni comportamenti, ma solo un buono psicoterapeuta può aiutare ad affrontare la situazione e risolvere.

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